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Il compleanno dell’Imperatore (Tennō tanjōbi 天皇誕生日)

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Ieri, il 23 dicembre, era il compleanno dell’Imperatore Akihito, che quest’anno ha compiuto 82 anni.

Fossato attorno alle mura del palazzo

Fossato attorno alle mura del palazzo

Di solito i cancelli del palazzo imperiale sono chiusi e la gente comune può entrare solo nei giardini, ma il 23 dicembre i cancelli vengono straordinariamente aperti e la gente che vuole porgere omaggio all’Imperatore può farlo ricevendo in cambio la gioia di vederlo dal vivo e di sentire un suo discorso.
Le persone vengono sottoposte a controlli simili a quelli che ci sono in aeroporto, ossia il controllo bagagli e il metal detector, e i liquidi contenuti in bottigliette vanno buttati.
Inoltre, a tutti, o meglio, a quelli che lo desiderano, viene consegnata una badierina giapponese da sventolare in segno di saluto di fronte all’Imperatore.

Marea di persone prima dei cancelli

Marea di persone prima dei cancelli

Poi i visitatori vengono condotti in una zona divisa in sezioni e fatti entrare attraverso i grandi e neri portoni del palazzo imperiale perché raggiungano un immenso cortile. Di fronte a questo cortile si trova un edificio dal tetto verde e dalle grandi vetrate, dietro le quali appare l’Imperatore con tutta la famiglia.
Mi aspettavo che ci fosse tanta gente. Quello che invece non mi aspettavo era di vedere tanta di questa gente vestita elegante e, soprattutto, vedere tutti così entusiasti ed emozionati. Era come se dovessero andare a una festa di una persona importante ma molto, molto cara.

Gli imponenti cancelli del palazzo imperiale

Gli imponenti cancelli del palazzo imperiale

Ho capito che l’Imperatore non è paragonabile a un semplice politico, ma per i giapponesi è molto di più: penso che sia rimasto ammantato da un particolare e antico carisma che lo rende al tempo stesso un simbolo elevato e una presenza rassicurante.
In questo articolo scrivo “Imperatore” con la prima lettera maiuscola perché ho compreso che il nome “imperatore” per i giapponesi è più di un nome comune che designa un’istituzione. E’ un nome che designa innanzitutto una persona in carne e ossa che sta a cuore alla gente. In sostanza, è come se fosse un nome proprio.

La famiglia imperiale

La famiglia imperiale

In Italia non abbiamo una figura simile nel nostro panorama politico. Magari ci sono persone al governo che apprezziamo, ma non le consideriamo con affetto reverenziale, quasi con amore.
Qui sì. Non sto dicendo che il 100% dei giapponesi provi questi sentimenti nei confronti dell’Imperatore, ma posso dire che la fiumana di persone accorse insieme a me al palazzo imperiale trasmetteva fortissime emozioni positive.

Folla festante di fronte all'Imperatore

Folla festante di fronte all’Imperatore

Quando l’Imperatore è apparso dietro la vetrata, le persone hanno iniziato ad agitare le bandierine giapponesi e a urlare “banzai” (che significa letteralmente “diecimila anni” e si usa per augurare lunga vita all’Imperatore) e, in seguito al discorso dell’Imperatore Akihito, si è ripetuta la stessa scena.
Quando l’Imperatore è rientrato al termine del suo discorso, è accaduto un fatto che mi ha colpita. Un giapponese di fronte a me si è voltato indietro per guardare la folla esultante e i nostri sguardi si sono incrociati: lui stava sorridendo così felice che subito mi sono ritrovata a fare la stessa cosa.
Nel complesso, la cerimonia mi ha coinvolta moltissimo. Quando l’Imperatore si è mostrato alla folla mi sono ritrovata anch’io a essere emozionata e ad agitare la mia bandierina giapponese, orgogliosa di averla in mano. Poi, quando l’Imperatore ha parlato, mi sono sentita onorata di poterlo ascoltare.
Se vi capitasse di essere a Tokyo il 23 dicembre di un altro anno, vi consiglio senza dubbio di andare al palazzo imperiale!

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