Il mio Giappone

Passeggiando nel parco (公 園 を 散 歩 し て います)

| 0 commenti

Cos’hanno di speciale i parchi (公 園) giapponesi?

Kōko-en, a Himeji

Kōko-en, a Himeji

Sono puliti. Questo significa che posso camminare senza infastidirmi per la maleducazione che, purtroppo sempre più di frequente in Italia, induce la gente a buttare per terra cartacce, cicche e altro ancora.

La disposizione dei fiori e degli alberi è spesso orchestrata in modo tale da regalare un panorama talmente armonioso da sembrare magico.
La cura dei dettagli nulla toglie alla spontanea bellezza della natura, che è libera di sfoggiare il meglio di sé in ogni stagione.

Il parco Hama-rikyū, a Tokyo

Il parco Hama-rikyū, a Tokyo

Alcuni parchi si trovano in mezzo alla città. Il contrasto tra queste oasi di pace con la frenesia quotidiana della metropoli mi affascina e trovo particolarmente suggestivo vedere i moderni e altissimi edifici fare da sfondo al verde senza tempo della natura.

Nei giorni festivi i parchi sono più affollati che in quelli feriali perché la gente, che non deve recarsi in ufficio, decide di godersi la natura facendo un pic-nic, giocando a pallone, andando in barca o semplicemente facendo quattro passi.

Il chitarrista più figo del parco di Inokashira. La sua musica è perfetta per ogni età!

Il chitarrista più figo del parco di Inokashira. La sua musica è perfetta per ogni età!

Non mancano mai persone con la chitarra (o persino con il pianoforte) che suonano in pubblico. Non lo fanno sperando di ricevere qualche soldo al termine dell’esibizione, ma solo perché vogliono farlo. I motivi possono essere i più disparati: hanno piacere di suonare (e magari cantare) stando a contatto col verde, desiderano sapere come il pubblico accoglierà la loro arte, amano regalare musica a orecchie sconosciute…
Io sono stata così fortunata da ascoltarne alcuni davvero bravi!

Il lettore di manga mentre legge One Piece

Il lettore di manga mentre legge One Piece

C’è anche chi allestisce piccole bancarelle per vendere i frutti della propria fantasia. Orecchini, collane, astucci, borse, cappelli e tante altre cose ancora, tutte artigianali.

La cosa più originale l’ho trovata nel parco di Inokashira (quello vicino alla mia Oakhouse): quasi sempre c’è uomo che legge ad alta voce i manga che le persone scelgono tra quelli della sua collezione. E’ come quando da piccoli i genitori ci leggevano le fiabe, solo che lui legge i manga e, per ogni personaggio della storia narrata, parla con una voce e con un tono diversi. E’ divertentissimo!
Io mi sono fermata per un poco ad ascoltarlo quando stava leggendo One Piece, il mio manga preferito.

Parco di Inokashira

Parco di Inokashira

Parlando di parchi giapponesi, probabilmente anche a voi come a me, viene subito in mente un tripudio di alberi di ciliegio in fiore.
La cattiva notizia è che non sono mai stata in questa parte di mondo nel periodo della fioritura dei ciliegi e quindi non ho foto da mostrarvi che ritraggono alberi in rosa.
La bella notizia è che tra poco arriverà la primavera… e questa volta sarò qui a godermi lo spettacolo. Scatterò così tante foto che anche voi potrete ammirare ogni singolo fiore sbocciato!

Ma anche senza ciliegi in fiore, ci sono panorami talmente belli da mozzare il fiato. Se vi fa piacere, potete guadare altre foto da me scattate tramite questo link che rimanda alla mia pagina di Facebook.
Buona passeggiata a tutti!

Lascia un commento

I campi obbligatori sono contrassegnati con *.