Il mio Giappone

Colazione e caffè dall’altra parte del mondo

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Colazione tradizionale con noodles in brodo guarniti da tofu fritto. Questo piatto si chiama "kitsune" e dà il nome al locale

Colazione tradizionale con noodles in brodo guarniti da tofu fritto. Questo piatto si chiama “kitsune” e dà il nome al locale

La colazione tradizionale giapponese non differisce da un pasto normale.
C’è gente che consuma scodelle piene di noodles fumanti in brodo, oppure c’è chi non si fa mancare il sushi come primo boccone della giornata, mentre altri optano per un tradizionale set composto da riso bianco (ご飯, gohan), pesce e qualche verdura.
Ma molti giapponesi si concedono spesso una colazione in stile occidentale, in una delle numerose caffetterie che pullulano nella capitale.
Anch’io le ho spesso frequentate perché, anche se vado pazza per il cibo giapponese, non sono ancora arrivata al punto da adeguarmi alla colazione tradizionale.

Alcune di queste caffetterie fanno parte di catene note a livello internazionale e hanno sedi sparse per tutto il Giappone.
La più famosa è sicuramente Starbucks, le cui sedi sono sempre frequentatissime… ma purtroppo mai da me, perché il caffè di Starbucks è uno dei peggiori che abbia provato. Tanto per essere chiari, il caffè allungato in stile americano che si può acquistare nei konbini Seven Eleven o Family Mart è meglio di quello di Starbucks (e costa anche molto meno!).

Un altro nome noto a livello internazionale è Seattle’s Best Coffee. Mi ha incredibilmente stupita scoprire che questa catena appartenga a Starbucks perché, quando ho avuto modo di provarne il caffè sia a Tokyo sia a Kamakura, non mi è affatto dispiaciuto.

Colazione con cappuccio e muffin da Segafredo

Colazione con cappuccio e muffin da Segafredo

Un buon espresso e un cappuccino fantastico si possono bere da Segafredo. Quando sono andata nei locali Segafredo di Shinagawa e di Shibuya, mi è sempre piaciuto tutto, compresi i grossi muffin che ho consumato a volte per colazione.

Un’altra catena che ho scoperto in Giappone, e dove mi piacciono sia l’espresso sia il soy latte (cappuccino con il latte di soia), è l’italiana Caffè Veloce. La sede più bella (per lo meno tra quelle in cui sono stata io) si trova vicino alla stazione di Kyoto. E’ molto grande, arredata con uno stile gradevolissimo e il pezzo forte è costituito da un tavolo che si sviluppa attorno a un enorme mappamondo.

Last but not least, c’è la catena di origine statunitense Tully’s Coffee. Anche se le paste dolci le ho sempre trovate un po’ troppo care e non molto soddisfacenti, questa catena offre il miglior soy latte che abbia bevuto: la schiuma è densa e compatta e il sapore della bevanda è ricco e corposo.

E adesso passiamo alle caffetterie che appartengono a catene prettamente giapponesi, ossia Doutor e St. Marc Café-ChocoCro.

Pasta dolce alla cannella e soy latte da Doutor

Pasta dolce alla cannella e soy latte da Doutor

La prima ha per me un valore più che altro sentimentale, perché nella sua sede di Ginza ho consumato la prima colazione giapponese della mia vita nel lontano 2012. Il cappuccino e il soy latte non sono male e le paste dolci preconfezionate sono varie e sfiziose. Agli amanti delle bevande zuccherosissime consiglio di provare l’ujii green tea soy latte (宇治抹茶豆乳ラテ, che si legge “ujii maccha tōniū rate” e che è tè verde in polvere sciolto nel latte di soia), in quanto viene servito direttamente con una quantità incredibile di zucchero.

Tè nero e zenzai da St. Marc Café-ChocoCro

Tè nero e zenzai da St. Marc Café-ChocoCro

La seconda caffetteria non la ritengo speciale tanto per le bevande, quanto per i dolci. Va menzionato innanzitutto il dolce Chococro, che compare nel marchio del locale e ne costituisce il simbolo. Ha più o meno le sembianze di un croissant e contiene un pezzo di cioccolato: a me è piaciuto, anche se non è questa la ragione per cui sono tanto affezionata a questa catena.
La vera ragione è il gelato zenzai (ぜんざい, letteralmente “marmellata di fagioli azuki”), formato appunto da un po’ di marmellata di azuki, da gelato al latte e al tè verde, e con l’aggiunta di qualche pallina di riso glutinoso (餅, mochi). Il tutto è guarnito da una fogliolina di menta e da una spruzzata di kinako (きな粉), ossia farina di soia tostata che appare come una polvere di colore ocra.
I miei coinquilini giapponesi mi hanno confidato che questo tipo di dolce è considerato molto tradizionale in Giappone e che per lo più lo mangiano signore di una certa età. Che dire? Il mio palato non si cura di essere alla moda e a volte predilige sapori antichi!

Ovviamente, a Tokyo esistono anche locali che non fanno parte di catene. Tra i vari, ne ho trovati due di cui desidero assolutamente parlarvi.

Colazione da Viron

Colazione da Viron

Il primo si chiama Viron e si trova a Shibuya (qui). Questo posto è raffinato e famoso, e utilizza una farina francese chiamata Retrodor.
Appena si entra, l’olfatto viene solleticato da un meraviglioso profumo di pane e la vista rimane estasiata dalle infinite brioches esposte intorno al bancone. E’ un locale che consiglio a chi apprezza una colazione essenzialmente a base di pane.
Se si ordina il set colazione (Vironの朝食, Viron no chōshoku, che significa “colazione di Viron”), si può avere caffè a volontà (un caffè molto lungo e leggero, ma dal sapore non malvagio), due grosse brioches a scelta e un sacco di pane su cui spalmare ben sei tipi di marmellate diverse, nonché una crema di cioccolato e del miele.
Quando ci sono andata, ho provato per la prima volta in vita mia la marmellata di rabarbaro e l’ho subito adorata.
L’unica pecca di questa colazione è che è un po’ cara: costa circa 2000 yen.

Il Chai tè caldo al Chai Break

Il Chai tè caldo al Chai Break

La seconda caffetteria che non appartiene a una catena è quella in cui ho lasciato un pezzo del mio cuore… e per la quale il mio stomaco si strugge tuttora!
E’ un locale invero non molto ampio che si trova a Kichijoji, al limitare del parco di Inokashira (qui), e il suo nome è Chai Break. La specialità di questo posto è per l’appunto il tè chai, che è un tè speziato di origine indiana. E’ inoltre possibile acquistare o bere in loco un’ampia rosa di ricercati tipi di tè che vengono dallo Sri Lanka e dall’India.
Il locale è di un’eleganza rilassata, con una gradevole musica di sottofondo, un bancone dal caldo color cedro e quattro tavolini su cui è possibile consumare la colazione. Il raffinato personale rappresenta il miglior esempio di discrezione e cortesia giapponesi.
Da quando la mia coinquilina Momo mi ha fatto conoscere il Chai Break (non la ringrazierò mai abbastanza!), ci sono stata ogni sabato o domenica mattina per poter gustare il set colazione (モーニングセット, mōningu setto).

Quasi tutta la colazione al Chai Break

Quasi tutta la colazione al Chai Break

Questo set costa solo 1080 yen, viene servito nel fine settimana e comprende:
– due fragranti fette di pane con cannella macinata a mano e spalmate di burro;
– tre tipi di cereali da consumare a volontà con latte vaccino parimenti a volontà;
– insalata di lattughino, carote e cipolle da mischiare a piacimento e da mangiare a volontà;
– una teiera di chai tè e una di tè nero cui attingere a volontà;
– un vasetto di yogurt guarnito con marmellata.
Negli altri giorni della settimana, il set costa un po’ meno, ma non comprende le fette di pane e lo yogurt.
Mi sono innamorata di questo posto non solo perché la colazione è abbondante e buonissima, ma anche per l’atmosfera ovattata e tranquilla che lo caratterizza e per la splendida passeggiata nel parco che dovevo fare per arrivarci.
A volte ci andavo in compagnia, a volte da sola. In quest’ultimo caso portavo con me il mio fedele kobo, e mi ritrovavo accomodata al bancone a leggere e a fare colazione con altre persone che, come me, si dedicavano alla lettura mentre mangiavano.

Da ultimo, se vi trovate nella zona di Kichijoji e avete la possibilità di farvi il caffè a casa con una caffettiera, vi consiglio di recarvi ad acquistare il vostro caffè nel negozietto Live Coffee, che si trova esattamente qui.
Appena si entra in questo piccolo locale, si respira un intenso e avvolgente profumo di caffè. Ci sono tante varietà tra cui scegliere e i chicchi di ognuna vengono macinati su richiesta al momento.
Al Live Coffee servono anche il caffè in loco preparato allungato alla maniera americana e, se siete amanti del genere, qui avrete numerose miscele da provare.

Spero che anche voi, quando andrete in Giappone, deciderete di regalarvi nuove esperienze e nuovi sapori… magari proprio a colazione!

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